giovedì 21 febbraio 2013

Commiato da una compagna: Ciao, Elda

di Renzo Balmelli e Andrea Ermano

Una notizia triste e dolorosa: il 31 gennaio scorso, a novant'anni, ci ha lasciato Elda Canonica Bonato, membro d'onore della Società Cooperativa Italiana Zurigo.

    Al Cooperativo si era avvicinata giovanissima nel 1947, e da allora, finché la salute glielo ha consentito, non v'è stata manifestazione cui Elda non abbia fatto sentire la sua presenza e non abbia dato il suo fecondo contributo, sempre assolutamente ferma nel difendere il comune patrimonio ideale.

    Se n'è andata in punta di piedi, con quella discrezione che ha segnato l'intero percorso della sua lunga vita accanto al marito, il leader sindacale Ezio Canonica, prematuramente scomparso nel 1983 dopo essere arrivato alla soglia del governo federale elvetico. Senz'arrendersi alle avversità, determinata e coraggiosa com'era, Elda ha tenuto viva la fiamma ideale di una stagione di lotta politica e sociale irripetibile, che Ezio Canonica aveva condotto nel nome del socialismo democratico e dei diritti di tutti lavoratori, qualunque fosse la loro nazionalità e provenienza. Furono anni di resistenza alla xenofobia che videro Elda protagonista con quel suo dolce sorriso nella difesa inflessibile dei più deboli.

Come lei stessa ricordava in un'intervista televisiva di qualche tempo fa, Elda venne "adottata" dal Cooperativo, e più precisamente da Erminia Cella ed Enrico Dezza, dopo il trasferimento dal Ticino a Zurigo, città non sempre agevole per gli immigrati italofoni di quei tempi, italiani o ticinesi che fossero.

    Chi negli anni Sessanta e Settanta ha respirato il clima teso e cupo delle nefande iniziative xenofobe contro la manodopera estera, ha ancora sempre nella mente e nel cuore le immagini delle straordinarie serate trascorse nella casa zurighese dei Canonica, trasformata per l'occasione in un vivificante cenacolo in cui fra compagni e amici si mettevano a punto le strategie per contrastare gli insani propositi di coloro che nei lavoratori stranieri non vedevano uomini di pari dignità, ma soltanto bestie da soma e braccia da sfruttare.

    Che poi quegli incontri conviviali fossero impreziositi dalla squisita ospitalità di Elda, aggiunge un tocco di grazia al ritratto di una donna forte nella gioia, nei dolori e nell'incrollabile adesione alle aspirazioni di giustizia e tolleranza in cui tutti noi ci siamo specchiati – assieme a Dario Robbiani, a Mario Comensoli, a Ezio Canonica e a tanti altri.

    Aspirazioni nelle quali continuiamo e continueremo a identificarci nel ricordo e nel rispetto  di chi come Elda ha contribuito a scrivere pagine indelebili nella storia del nostro movimento.



Elda Canonica (1922-2013)

La Società Cooperativa Italiana Zurigo e esprime ai figli John, Sonya e Carla Canonica – come pure ai loro familiari e congiunti – i sensi del più sentito cordoglio per la scomparsa di Elda Canonica, membro d'onore della Società e figura indimenticabile della nostra storia.