mercoledì 1 febbraio 2012

Segnalazioni

Riceviamo e volentieri segnaliamo

 

La settimana a Fahrenheit

 

Vanna Vannuccini > "L'amore a settanta anni"

Lunedì 30: Massimo Recalcati ci parlerà di Ritratti del desiderio , Raffaello Cortina e, per il libro del giorno: Patricia Cornwell con Nebbia Rossa , Mondadori. La creatrice di Kay Scarpetta è in Italia, dopo dieci anni d'assenza, per l'antreprima di "Libri Come", all'Auditorium di Roma, domenica 29 alle ore 18.

 

Martedì 31: Stefano Paolucci ci parlerà della riscoperta di Henry David Thoreau, partendo da   La semplice verità, una selezione dei diari inediti di Ralph Waldo Emerson ed Henry David Thoreau, pubblicata da Piano B edizioni. Il Libro del giorno sarà quello di Antonia Arslan, Il libro di Mush , Skira edizioni.

 

Mercoledì 1 febbraio: Massimo Fusillo presenterà Feticci, Il Mulino. Il libro del giorno sarà Nodi al pettine, (Giunti) di M.Aude Murail e ce lo racconterà Caterina Ramonda .

 

Giovedì 2: Salvo Intravaia ci parlerà de L'italia che va a scuola , Laterza. Il libro del giorno sarà: Il male quotidiano, di Massimo Gardella , edito da Guanda.

 

Venerdì 3: Vanna Vannuccini presenterà L'amore a settanta anni. (Feltrinelli)  e il libro del giorno sarà Fantasmagonia di Michele Mari , edito da Einaudi.   

 
Scrivete a Fahrenheit per commentare temi e libri, e per partecipare alla Caccia al Libro . http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/
 
 
 

Riceviamo da vivalascuola e volentieri pubblichiamo

 

E' successo, dunque può succedere

 

Vivalascuola di questa settimana, dedicata alla giornata della memoria.

 

di Giorgio Morale

 

La puntata, che si può leggere qui:

 

http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2012/01/23/vivalascuola-101/

 

propone un saggio di Stefano Levi Della Torre molto denso e chiaro, non solo nel collegare passato e presente, ma soprattutto nel mostrare quanto quell'orrore riguardi la nostra normalità. Nell'indicarci quanto sia vero che "E' successo, dunque può di nuovo succedere".

Presenta inoltre riferimenti utili sia per la rifessione sia per un uso didattico.
 
 

Segnalazione

Le cellule staminali

 

Un ottimo libretto sulle cellule staminali scaricabile gratis dal sito dell'Istituto superiore di sanità.

 

di Vera Pegna

 

Il volume "Le cellule staminali" (collana "Dispense per le scuole", Istituto Superiore di Sanità, gennaio 2012) racconta in maniera accessibile e stimolante le basi e le nuove scoperte della ricerca sulle cellule staminali.

    Scritto da due ricercatrici, "Le cellule staminali" affronta temi estremamente attuali: quali sono le terapie con cellule staminali che "funzionano"? E' utile conservare le cellule staminali del cordone ombelicale? Quali sono le basi del dibattito etico sulle staminali? Chi lavora sulle cellule staminali in Italia?

    Il libro è ricco di immagini e disegni che facilitano la comprensione e, nonostante sia stato ideato per insegnati e studenti delle scuole superiori, rappresenta un valido punto di riferimento per tutti coloro che sono interessati all'argomento.

 

Il volume è disponibile gratuitamente al link:

http://www.iss.it/publ/scuo/cont.php?id=2190&lang=1&tipo=15&anno=2012

Dal Circolo Carlo Rosselli Milano e dal Network per il socialismo europeo

 riceviamo e volentieri segnaliamo

 

10 lezioni sulla crisi

Una visione non liberista

 

Tutti gli incontri alla Casa della Cultura,

via Borgogna 3, Milano (MM1 San Babila)

 

ogni lunedì ore 21.00

 

30 gennaio 2012  Tavola rotonda

È possibile uscire da sinistra dalla crisi?

GIANNI CUPERLO, LANFRANCO TURCI, LUCA FANTACCI,

MASSIMO MUCCHETTI

Coordina: JACOPO TONDELLI

 

6 febbraio

Crisi. Le teorie economiche di fronte alla crisi

GIORGIO LUNGHINI e STEFANO LUCARELLI

 

13 febbraio

Finanza. A cosa servono i mercati finanziari?

MASSIMO AMATO e ELENA BELLI

 

20 febbraio

Lavoro. Il precariato è un destino?

CESARE DAMIANO e CRISTINA TAJANI

 

27 febbraio

Welfare. Come difendere lo stato sociale

CARLO DEVILLANOVA

 

5 marzo

Impresa. Innovazione e cultura sociale dell'impresa

MARIO MAZZOLENI e LORENZO SACCONI

 

12 marzo

Europa. Un'opportunità a rischio

SERGIO CESARATTO e  CARLO ALTOMONTE

 

19 marzo

Ambiente. Investire nella salvaguardia

VALERIO CALZOLAIO e  ANDREA DI STEFANO

 

26 marzo

Enti locali. Dopo i tagli: idee per l'autonomia e la partecipazione

RICCARDO REALFONZO e  BRUNO TABACCI

 

2 aprile

Fisco. Una riforma per l'equità e lo sviluppo

PIETRO MODIANO e  DANILO BARBI

APPELLO DELLA FONDAZIONE NENNI

"SOPRAVVIVENZA IMPOSSIBILE - AIUTATECI"

 

I tagli dei finanziamenti pubblici rendono impossibile la sopravvivenza della Fondazione Nenni. Gli studiosi perderebbero un importante strumento di ricerca e il mondo socialista una insostituibile luce culturale, di cui è voce anche il blog http://fondazionenenni.wordpress.com/ .

    Solo coloro che condividono i nostri ideali possono salvarla con un versamento sul c/c bancario della Fondazione Pietro Nenni n. 8374 presso Banca Nazionale del Lavoro Ag. 24, Via Cristoforo Colombo 279, Roma, IBAN IT74D0100503224000000008374.

 

FONDAZIONE PIETRO NENNI, ROMA

 

Chiediamo a ognuna/o che legge l'ADL di sostenere la Fondazione Nenni. L'archivio, i diari e il carteggio di Pietro Nenni (1891-1980) costituiscono un documento storico unico e preziosissimo per la comprensione del Novecento. Qui noi lanceremo una colletta in redazione e al Coopi. – La red dell'ADL

mercoledì 25 gennaio 2012

OMOCAUSTO

Riceviamo e volentieri segnaliamo

A Venezia c'è la mostra: OMOCAUSTO, il volto e le storie negate che potete trovare seguendo il link e leggendo la successiva mia spiegazione.

http://queervenice.blogspot.com/p/restituire-dignita-per-la-giornata.html

di Mario Converti

In Italia l'inserimento degli omosessuali tra i gruppi da colpire per la "tutela della razza" avvenne palesemente per scimmiottare la Germania nazista, (ma venne goffamente trapiantato su un terreno culturale del tutto incongruo. Era un paradosso definire gli omosessuali in quanto "razza", al pari degli ebrei o dei negri, perché il fascismo si basava su almeno un secolo di tradizione giuridica e repressiva italiana, che puntava a cancellare del tutto l'omosessualità negandole qualsiasi spazio di visibilità, fosse pure deviante.
"Gli italiani sono troppo virili per essere omosessuali": ecco la parola d'ordine di Benito Mussolini.
"A me non hanno dato il triangolo rosa, perché quando mi hanno preso, hanno saputo che ero un disertore, ma la faccenda dell'ufficiale tedesco con cui ero stato sorpreso a Bologna non è venuta fuori, perciò avevo il triangolo rosso con su scritto IT, italiano.
Il campo era diviso in tre, una parte era per le donne, una per gli uomini e una per gli omosessuali. I triangoli rosa erano tanti, per la maggior parte polacchi e francesi. Li vedevamo da lontano, si attaccavano alle reti di divisione, si sforzavano di parlare, di sentire, ma non ci riuscivano, erano troppo lontani ed erano trattati peggio di tutti, gli facevano delle angherie peggiori che a noi. Ogni tanto lo pensavo e mi dicevo: "mi è andata bene, a confronto a loro, se si fosse saputa tutta la mia storia, il triangolo rosa sarebbe toccato anche a me".
Erano uomini e donne insieme, ma non li distinguevi, erano tutti uguali. Loro erano completamente pelati, tutti, uomini e donne. La barba non cresceva a nessuno perché non c'era calcio in quello che mangiavamo. I triangoli rosa avevano la divisa a strisce come gli ebrei. Gli omosessuali facevano tutti i lavori peggiori: seppellivano i cadaveri, lavoravano ai forni crematori. Poi morivano, morivano da soli, così, non c'era bisogno di metterli nelle camere a gas, morivano per esaurimento delle forze. Alcuni facevano dei lavori più pesanti, tipo scavare o cose del genere. Alcuni insomma facevano dei servizi sessuali e ne avevano dei vantaggi, ovviamente, rispetto al resto; ma erano obbligati a farlo, anch'io se me lo avessero chiesto, lo avrei fatto, in quella situazione lo avrebbe fatto chiunque.

Il mio nome è Lucy , una biografia italiana scritta da Gabriella Romano

Eugenio Colorni una vita per l’Europa

Riceviamo e volentieri segnaliamo

A settanta anni dal Manifesto di Ventotene, di cui Colorni fu coautore, anteprima a Bruxelles del video " Per una Europa libera ed unita" di Claudio Rossi Massimi per Imago Film in contemporanea con l'uscita a Roma del libro "Eugenio Colorni una vita per l'Europa" realizzato dell'Istituto Fernando Santi .

Il documentario "Per una Europa libera ed unita", che il 20 dicembre è stato presentato presso il Parlamento europeo in Bruxelles, si interroga, partendo dal sogno degli esuli di Ventotene, sul percorso fatto a proposito di Europa unita e di coscienza europea.
Il documentario, che si avvale del contributo in video di importanti esperti storici e di testimonianze dirette di amici e familiari, si chiude con un intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su Altiero Spinelli e sul suo impegno per la costituzione di una vera realtà politica europea. Sono intervenuti alla presentazione del video: Renata Colorni, Virgilio Dastoli presidente del M.F.E. Italia, Jo Leinen presidente del Movimento Europeo internazionale e i deputati S&D Sassoli e Cofferati.

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Eugenio Colorni (Milano, 22.4.1909 – Roma, 30.5.1944)
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In contemporanea è uscito il volume ,"Eugenio Colorni una vita per l'Europa", realizzato dall'Istituto Fernando Santi in onore del grande europeista ed esponente della resistenza antifascista, e per farlo meglio conoscere ai giovani italiani all'estero. L'Istituto, d'intesa con le proprie associazioni aderenti presenti nei diversi paesi in Europa lo promuoverà fra le nuove generazioni con specifiche iniziative di contenuto europeistico.
Il libro che verrà presentato con una iniziativa pubblica prevista per il mese di gennaio prossimo comprende una introduzione di Rino Giuliani vicepresidente dell'Istituto, un saggio di Leo Solari, la prefazione ed il testo del "Manifesto di Ventotene", scritto insieme con Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, e note biografiche su Colorni. / ( santinews )

Per informazioni e ordinazioni: associazione@istitutosanti.org / 06 4828335