lunedì 22 settembre 2014

Il mondo cambia

Da MondOperaio

http://www.mondoperaio.net/

 

 

Brasile e Medio Oriente

 

di Danilo Di Matteo

 

Il cambiamento, come è noto, conosce ormai un’accelerazione senza precedenti. Un esempio: Marina Silva, cofondatrice del Partito socialista brasiliano ed evangelica pentecostale, è la vera rivelazione della campagna per le presidenziali in corso nel suo immenso paese. Sì, nella “cattolicissima” America latina ormai da decenni quelle che la stampa italiana chiama spregiativamente “sette protestanti” rappresentano un fenomeno di rilievo, con importanti risvolti nella società e nella vita pubblica. La candidata condensa così tanti aspetti: l’impegno per l’ambiente e per gli abitanti della “foresta”, i principi di libertà e di pari opportunità, la fede religiosa. Tutto ciò sfida i nostri schemi abituali, ma non è estraneo agli strumenti e alle categorie concettuali di cui disponiamo.

    Più caotico è il quadro geopolitico del Medio Oriente. “Libanizzazione”, del resto, è sinonimo di caos, di guerra di tutti contro tutti. A lungo il regime teocratico sciita dell’Iran ci è parso come una minaccia per la pace nella regione e nel mondo intero. Più di recente l’attenzione si è spostata sull’integralismo sunnita, fino alla formazione dell’Isis. Tuttavia del groviglio di interessi economici, spinte religiose, faide di potere in atto comprendiamo ben poco. Roba per specialisti? Forse. Intanto, però, sangue viene versato.

    E qui sento l’eco di ciò che il noto divulgatore Piero Angela diceva già decenni fa, quando vi erano ancora forti “coordinate ideologiche”: siamo pronti mentalmente a rispondere alle sollecitazioni e ai ritmi del nostro tempo?

http://www.mondoperaio.net/

 

sabato 20 settembre 2014

Segnalazione-10° MASTER DI PRIMO LIVELLO IN CRITICA GIORNALISTICA

(Teatro – Cinema – Televisione – Musica)

A.A. 2014/2015 (60 Crediti Formativi)

Sotto l'Alto Patrocinio del: Consiglio Internazionale dell'UNESCO per il Cinema, la Televisione e la Comunicazione Audiovisiva
e in partnership con il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani
 
9 BORSE DI STUDIO DISPONIBILI
CHIUSURA ISCRIZIONI 19 OTTOBRE 2014
 STAGE GARANTITO A TUTTI GLI ALLIEVI
 
L' Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" ha pubblicato il Bando Ufficiale per l'ammissione alla 10° edizione del Master di primo livello in Critica Giornalistica di Teatro, Cinema, Televisione e Musica, istituito dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e realizzato sotto l'Alto Patrocinio del Consiglio Internazionale dell'UNESCO per il cinema, la televisione e la comunicazione audiovisiva.  
Il Master costituisce, grazie alla peculiarità degli insegnamenti previsti e all'alta professionalità dei docenti impiegati, un percorso di Alta Specializzazione per coloro che vogliono entrare concretamente nel mondo del giornalismo e della gestione ed organizzazione degli uffici stampa dello spettacolo.
    Il progetto formativo, della durata di 1.500 ore, affianca infatti alla didattica frontale due importanti opportunità per applicare le nozioni apprese in aula:
    1)    un project work della durata di 5 mesi con la testata giornalistica Recensito.net (www.recensito.net), che consentirà ai corsisti di sperimentarsi nell'attività giornalistica e nel ruolo di critico teatrale, cinematografico, televisivo e musicale seguendo, in anteprima stampa, eventi e manifestazioni nei maggiori teatri e sale cinematografiche italiane. Sarà inoltre possibile assistere alle conferenze stampa di Rai e Mediaset, nonché presenziare ad eventi di richiamo internazionale (come la Biennale di Venezia, il Festival del Cinema di Roma, l'Umbria Jazz Festival, il Napoli Teatro Festival, il Festival del Giornalismo di Perugia, il Festival dei Due Mondi di Spoleto etc.)
    2)    uno stage per un periodo massimo di 6 mesi, garantito a tutti gli allievi al termine del project work e della didattica in aula.
 
L'Accademia ha siglato importanti accordi di partnership per lo svolgimento di stage presso: RAI – Radio Televisione ItalianaFondazione Musica per Roma (Auditorium Parco della Musica)Agis-Anec Lazio, Casa del Cinema di Roma, Zètema – Progetto Cultura, Film Commission Torino-Piemonte, Fondazione Sistema Toscana (Toscana Film Commission), APT (Associazione Produttori Televisivi), Wider Film, Blue Film Production, IntelFilm, il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro dell'Opera di Romail Teatro Sistina, il Teatro Eliseo, il Teatro Mercadante e il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro della Pergola di Firenze, il Teatro Stabile di Catania, Teatri di Vita (Bologna), Cantieri Teatrali Koreja (Lecce), la Fondazione RomaEuropa (Teatro Palladium), la produzione teatrale Società per attori, il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea e la Cineteca di Bologna;  le testate giornalisticheAgenzia Stampa ADNkronos, Agenzia Giornalistica Area, Agenzia Giornalistica Prima Pagina News, My Movies, Huffington PostCiakEuropa e Musica Jazz e Radio Città Futura;inoltre gli uffici stampa Daniele Mignardi PromoPress Agency, DNA Concerti, Tiziana Rocca Comunicazione, Storyfinders, Bix Promotion (per l'elenco completo vedi la pagina dedicata ai Partner sul sito del Master:http://www.criticagiornalistica.it/partner.html ).
 
La partecipazione al Master e il superamento dell'esame finale determinano il rilascio del Diploma Accademico di Master di I Livello in Critica Giornalistica ed il riconoscimento di 60 crediti formativi.
Le 9 borse di studio previste (di cui due a copertura totale della quota di iscrizione) saranno assegnate a rimborso, al termine del Master, con criterio meritocratico e di reddito in base all'indicatore ISEE.
Durata delle lezioni: dal 26/11/2014 al 10/07/2015 (pausa estiva da metà luglio a fine agosto) – discussione tesi: settembre 2015,  stage a partire da ottobre 2015
 
Orario delle lezioni: giovedì: pomeriggio, venerdì: mattina e pomeriggio, sabato: mattina e pomeriggio.
 
Le candidature dovranno essere inviate entro e non oltre il 19 ottobre 2014 secondo le modalità previste dal Bando Pubblico disponibile sul sito ufficiale del Master: www.criticagiornalistica.it  e che si allega alla presente in formato pdf.
 
Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" 
Segreteria Master Via Guido D'Arezzo, 23 – 00187 ROMA
Tel. 06 83083460 - Mobile: 340 2995425
e-mail: info@criticagiornalistica.it
www.criticagiornalistica.it
 
La Segreteria Didattica può essere contattata chiamando il centralino dell'Accademia al numero 06 83083460 oppure al  346 4338907 (Resp.le Dott.ssa Lucilla Chiodi).

Iniziativa a Lugano-Per la pace nel terzo millennio

1914-2014
A 100 anni dalla prima guerra mondiale
 
Lugano, Domenica 28 settembre 2014, ore 10.00
Sala conferenze dell'Hotel Dante, Piazza Cioccaro 5
 
Il socialismo ticinese e il socialismo lombardo assieme commemorano la risoluzione pacifista del 1914, testimonianza dell'opposizione al riarmo alle porte della Grande Guerra.
    In una realtà globale attuale sempre più insicura, è giunto il momento di stilare una nuova risoluzione per la pace, la sicurezza collettiva e la garanzia dei diritti umani. In Svizzera, in Europa e nel Mondo intero.
 
Programma
 
Dalle 10.00
Saluto di Cristina Zanini Barzaghi (Municipale di Lugano, PS), diSanto Consonni (segretario del PSI lombardo) e introduzione diGianrico Corti (Presidente del Gran Consiglio, PS).
 
Commemorazione della risoluzione del 1914
 
Dalle 10.20
Appunti storici da parte italiana di Giovanni Scirocco (Professore di Storia, Università di Bergamo) e annotazioni politiche da parte italiana di Felice Besostri (Presidente del Gruppo di Volpedo, membro della Direzione nazionale del PSI). Appunti storici da parte svizzera diOrazio Martinetti (Dottore in Storia, giornalista) e annotazioni politiche da parte svizzera di Saverio Lurati (membro del Gran Consiglio, Presidente del PS ticinese).
 
Discussione di una nuova risoluzione per il 2014
 
Dalle 11.30
Presentazione della risoluzione da parte di Carlo Sommaruga(Presidente della commissione della politica esterna del Consiglio Nazionale, PS)

lunedì 15 settembre 2014

Segnalazioni - Saggi e dibattiti

SEGNALAZIONE 1

 

Il "Matteotti" di Arfè

 

In occasione del 90° anniversario dell'omicidio di Giacomo Matteotti Fabio Vander ha curato per gli Editori Riuniti la ristampa del (prezioso) saggio Giacomo Matteotti uomo e politico, pubblicato da Gaetano Arfè sulla «Rivista Storica Italiana» nel 1966 e ora per la prima volta disponibile in volume. Di seguito riportiamo alcuni stralci dall'introduzione ringraziando gli Editori Riuniti e il Curatore per l'amichevole concessione.

 

di Fabio Vander *)

 

Il saggio di Gaetano Arfè che riproponiamo è uno dei pochi ritratti completi della figura e dell'opera di Giacomo Matteotti. Ha il merito di rendere in modo concentrato ma esaustivo le peculiarità del Matteotti politico, l'originalità del suo socialismo, rispetto sia alla vicenda del comunismo, italiano e no, sia però anche alla tradizione del riformismo turatiano. [...]

    In questa ricerca di una inedita rivoluzione in Occidente, aperta anche a intese con «ceti non proletari» e con la «borghesia più sana», Matteotti, come nota acutamente Arfè, ricorda Gramsci. La sua era una concezione politica che, non scevra di «suggestioni finalistiche», puntava ad essere alternativa sia al sovversivismo bolscevico, sia ad un gradualismo rinunciatario e che «si accontenta». [...]

    Per questa intransigenza, ma anche chiarezza di prospettiva politica, la mano omicida del fascismo si volse, il 10 giugno 1924, proprio contro Giacomo Matteotti e non contro personaggi magari più noti e rappresentativi del socialismo italiano, «un Maffi o un Turati» come chiosa Arfè. Il nemico più pericoloso era lui.

    Si può concludere sottolineando che con il suo sacrificio certamente «nasce l'etica dell'antifascismo», quella «religione della libertà» che dette all'Italia migliore la possibilità e la dignità di resistere alla lunga notte di quanti «hanno la forza ma non la ragione».

 

 

Gaetano Arfè, (Somma Vesuviana, 1925 – Napoli, 2007) è stato un politico, giornalista e storico italiano. Ai primi del 1943 svolge attività di collegamento tra il CLN di Sondrio e Milano e i partigiani della Valtellina ai quali si unisce nel 1944 militando in una formazione di Giustizia e Libertà fino alla Liberazione. Nel 1945 si iscrive al Partito Socialista nel quale rimarrà fino al 1985. Laureatosi in lettere e filosofia a Napoli nel 1948, si specializza in storia presso l'Istituto Italiano per gli Studi Storici presieduto da Benedetto Croce. Negli anni cinquanta, a Firenze, entra in contatto con la rivista Il Ponte e con personalità dell'antifascismo quali Romano Bilenchi, direttore del Nuovo Corriere, Delio Cantimori, Cesare Luporini, Piero Calamandrei e Tristano Codignola. Dal 1965 è libero docente di Storia contemporanea nelle Università di Bari e Salerno. Nel 1973 diviene titolare della cattedra di «Storia dei partiti e movimenti politici» presso l'Università di Firenze. Dal 1959 al 1971 è condirettore della rivista socialista Mondo Operaio, e dal 1966 diviene direttore del quotidiano socialista Avanti!, alla cui guida resterà per dieci anni. Nel 1986 lascia il partito socialista in totale disaccordo col segretario Bettino Craxi, e dà alle stampe lo scritto La questione socialista, con cui motiva la fuoruscita dal PSI.

 

*) FABIO VANDER. Storico e filosofo, lavora presso il Senato della Repubblica, si è laureato in filosofia con Gennaro Sasso e in scienze politiche con Pietro Scoppola. Tra le sue pubblicazioni: Metafisica della guerra (Milano, 1995); La democrazia in Italia (Genova-Milano, 2004); Contraddizione e divenire (Milano, 2005); Critica della filosofia italiana contemporanea (Genova-Milano, 2007); Essere e non-essere (Milano, 2009); De philosophia italica (Lecce, 2010); Posizione e Movimento - (Milano, 2014).

 

 

Gaetano Arfè, Giacomo Matteotti uomo e politico

Editori Riuniti, 2014 / Pagine: 78 / Prezzo: € 12,00

> > > > > > Vai al sito degli Editori Riuniti

        

 

 

SEGNALAZIONE 2

 

Bettino Craxi – "Io parlo e continuerò a parlare"

 

"Tutte le mattine, un compagno gli inviava dall'Italia, sull'ormai famoso fax, la rassegna stampa giornaliera. Sul retro di quei fogli Bettino scriveva di getto reagendo ai fatti della giornata o, in seguito alle sue notti insonni, le sue riflessioni", così Stefania Craxi rievoca la genesi di questo volume, curato dalla Fondazione intitolata alla memoria del padre e da lei presieduta: "Ogni tanto fantasticava di un libro di memorie che non avrebbe poi mai scritto, ma era grande il suo desiderio affinché la storia fosse scritta bene".

 

"Io parlo e continuerò a parlare" contiene gli scritti in parte inediti di Bettino Craxi durante gli anni dell'esilio tunisino. Una cronaca quasi quotidiana delle vicende di Tangentopoli, totalmente immersa nei fatti che vengono raccontati in presa diretta, senza sapere ancora quale Italia sarebbe scaturita da quella stagione. Craxi dice la sua sul sistema di finanziamento dei partiti e sul nuovo scenario politico che vede delinearsi, riflette sugli anni di piombo, su Moro e le BR, sull'Europa, sui servizi segreti deviati, sulla propria scelta d'esilio, sulla malattia che lo condurrà alla morte. Le pagine che dedica alla «Seconda Repubblica» sono fitte di ritratti scolpiti, a volte, ferocemente: Berlusconi, Bossi, D'Alema, i leader del PCI o ex PCI, e poi ancora Fini, Prodi, Di Pietro, Ilda Boccassini e gli altri giudici del pool di Milano. Tutti protagonisti del passaggio tra «Prima» e «Seconda Repubblica», un nodo fondamentale della storia italiana recente che la lettura di questo libro aiuta a conoscere e comprendere.

 

 

Benedetto Craxi, detto Bettino (Milano 1934 - Hammamet, Tunisia, 2000), segretario del Psi dal 1976 al 1993 e primo socialista a ricoprire la carica di presidente del Consiglio, guidò consecutivamente due governi di coalizione dal 1983 al 1987 portando l'Italia a conseguire notevoli risultati politici ed economici. Indiscusso protagonista della scena politica negli anni Ottanta, fu vicepresidente dell'Internazionale socialista, Rappresentante personale del Segretario generale dell'Onu per il debito dei Paesi in via di sviluppo nonché Consigliere speciale dell'Onu per il consolidamento della pace e della sicurezza. Travolto dalle complesse vicende che determinarono il crollo della «Prima Repubblica», è morto ad Hammamet, in Tunisia, il 19 gennaio del 2000.

 

Bettino Craxi, Io parlo e continuerò a parlare

Mondadori, 2014 / Pagine: 264 / Prezzo: € 18,00

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> > > > > > Vai al video della Fondazione Craxi

      

 

 

    

SEGNALAZIONE 3

 

Dalla Prima guerra mondiale alla Resistenza per l'Europa unita

 

Si è tenuto il 7 settembre scorso, nell'ambito della Festa Nazionale de l'Unità, un interessante dibattito sul tema, particolarmente caro all'ADL: "Dalla prima guerra mondiale all'impegno della Resistenza per l'Europa unita".

    Hanno preso parte alla tavola rotonda: Carlo Ghezzi, Segretario della Fondazione Giuseppe Di Vittorio (CGIL); Franco Marini, già presidente del Senato della Repubblica (PD); Giorgio Benvenuto, già senatore, ex segretario nazionale del Psi; Luciano Guerzoni, già senatore e segretario organizzativo dei DS e Antonio Maglie, giornalista.

 

La conferenza è stata coordinata dal vicedirettore de "L'Unità", Pietro Spataro.

 

Dell'incontro è disponibile su Radio Radicale una registrazione in podcast di cui consigliamo l'ascolto.

 

> > > > > > Vai al sito di RadioRadicale

  

 

   

All over the world to change it

Da Avanti! online www.avantionline.it/

 

Il Festival Iusy di Malta

 

“All over the world to change it”

 

di Elisa Gambardell e Riccardo Galetti

 

Malta, agosto 2014 – Una delegazione della Federazione dei Giovani Socialisti (FGS) ha preso parte tra il 20 e il 26 agosto al Festival Mondiale dell’Internazionale dei giovani socialisti (IUSY) a Malta. La partecipazione a questo importante appuntamento internazionale, cui hanno preso parte oltre 1.200 giovani provenienti da tutti i continenti, ribadisce il forte impegno dell’FGS sul piano delle relazioni internazionali e della politica estera.

    Importanti campagne per i diritti umani (come quella per il rilascio del compagno venezuelano Paniz) per le libertà dei popoli (come quella per i fratelli curdi) e le partecipazioni agli ultimi congressi internazionali da protagonisti, hanno garantito alle politiche dei giovani socialisti italiani il rispetto ed il riconoscimento dei compagni di tutto il mondo.

    Per i nostri delegati è stata un’esperienza umana e politica straordinaria. Siamo entrati a contatto con compagni dalle storie più diverse, con un vissuto politico e personale per noi difficile da immaginare. Pensiamo ai compagni ucraini, bielorussi, curdi, palestinesi, israeliani, saharawi o birmani. Compagni per i quali l’impegno politico può significare l’arresto, l’esilio o l’essere vittima di violenza. La forza dei compagni norvegesi dell’AUF, presenti con più di 100 partecipanti, per non dimenticare la strage di Utoya, ricordata con commozione alla cerimonia d’apertura del festival… Continua al sito di AvantiOnline

 

 

FONDAZIONE NENNI http://fondazionenenni.wordpress.com/

 

Propaganda e verità

 

Rieccoci col nostro blog dopo un mese di – disastrose – vacanze. Ripartiamo con un sommario bilancio. Renzi ha ottenuto il 40,8% alle elezioni europee. Si tratta di 11.172.000. Una cifra cospicua in confronto agli 8.644.000 di Bersani alle politiche del 2013: oltre 2.500.000 voti in più non sono una bella cifra? Ma che cosa ha fatto Renzi?

 

di Giuseppe Tamburrano

 

Il bonus di 80 euro è servito certamente a chi lo ha ricevuto, ma non altrettanto certamente all’economia che è stagnate anzi in vera e propria depressione o deflazione.

    Il Senato ha votato la sua riforma la quale ha una lunga navigazione tra Camera, Senato e probabilmente un referendum per approvarla. Il nuovo Senato, se andrà in porto, sarà una ibrida figura istituzionale che a mio parere combinerà ben poco perché i suoi componenti – sindaci e presidenti dei regione – debbono trascurare i loro compiti istituzionali, venire a Roma, per svolgere funzioni di scarsa importanza e senza percepire un euro.

    Renzi ha messo in cantiere altre iniziative (ne parleremo se e quando…) ma nulla o quasi per affrontare il problema economico.

    E’ vero, la Mogherini è la nuova Lady Pesc. Ma la vittoria non è di Renzi; è della Polonia che si aggiudica l’importante carica di Presidente del Consiglio europeo. Ben più importante della carica della Mogherini, perché com’è noto l’Europa non ha una sua politica estera che resta appannaggio, insieme con la Difesa, dei singoli stati. E’ una vittoria della Merkel della quale la Polonia è fedelissima alleata.

    Alfano è riuscito ad ottenere un impegno europeo sul problema dell’immigrazione clandestina dalle coste libiche. A me pare ben poco. Tra le nuove misure è prevista la distruzione dei barconi della morte: vuol dire che questi natanti, carichi anche di cadaveri, fin ora sono stati rispediti verso le coste libiche per riempirsi di un nuovo carico di disperazione e di morte verso l’Italia? Respinti e guidati da chi? Dagli stessi scafisti autori di gravi reati? Vorremmo capire.

    E penso a Berlusconi il quale diventò amico di Gheddafi e da lui poteva ottenere facilmente di fermare il traffico umano dalla Libia. La quale ora è nel caos e nessuno può fare nulla per affrontare il problema all’origine.

    Mala tempora currunt!

       

 

Da l’Unità online http://www.unita.it/

 

 

Eccome se ci serve

 

Dalle feste una sola voce: riaprire l'Unità

 

di Pietro Spataro

 

«L'Unità ci serve, eccome se ci serve», dice Franco Marini suscitando l'applauso delle tante persone venute alla festa di Bologna ad ascoltare un dibattito sui rischi che corre l'Europa. I rischi che corre l'Unità, paradossalmente, qui mettono più ansia. Si vede dalla tensione che c'è, dai battiti di mani che si rincorrono e durano minuti e minuti quando si dice che il giornale fondato da Gramsci deve riaprire, e non per il suo glorioso passato che pure è importante, ma perché è un pezzo del futuro della sinistra e del Pd e ognuno di noi, da Renzi al volontario che monta gli stand, deve impegnarsi affinché ciò accada e non si perda tempo.

 

Vai al sito dell’Unità