giovedì 18 aprile 2013

IL VOTO UNANIME SULLA COMMISSIONE DIRITTI UMANI

Dal Senato della Repubblica

 di Luigi Zanda

presidente dei senatori del Pd

 (Roma, 16.4.2013) - L'unanimità del voto al Senato per l'istituzione della Commissione straordinaria sui diritti umani indica la maturità di un'Aula parlamentare che sa trovare la strada per non dividersi quando sono in gioco interessi generali, valori universali, principi condivisi.

    Questa è la ragione politica per la quale tutti noi dovremmo responsabilmente e con almeno uguale impegno operare affinché anche la prossima elezione del Presidente della Repubblica avvenga con lo stesso, amplissimo consenso. È la nostra Costituzione che ci chiede di eleggere il Presidente a larga maggioranza, così come ce lo chiedono tutti i cittadini italiani, di centro, di destra e di sinistra.

    C’è quindi un corollario che ci riguarda e ci richiama ai nostri doveri, come gruppi politici ed anche come singoli parlamentari. Eletto il Presidente, la fase dell'avvio della legislatura deve essere considerata esaurita. Dovremo consentire l'immediata formazione di un governo che aiuti l'Italia a uscire e trasformi un paese bloccato e mortificato in un paese dinamico, capace, di premiare l'iniziativa, far rispettare la legge, aiutare i giovani e le donne a farsi spazio, finalmente.

    Inoltre, dobbiamo dirlo, l'istituzione della Commissione per diritti umani non avrebbe senso se subito dopo l'elezione del Presidente della Repubblica, assieme alla formazione del governo, non procedessimo all'immediata costituzione delle Commissioni permanenti con l'intento di valorizzare nella massima misura possibile la nostra attività di legislatori. Anche questo è il senso del messaggio del voto dato oggi all'unanimità.