Cultura
16:52
Avvenire dei Lavoratori
16:34
Avvenire dei Lavoratori
DIBATTITO PUBBLICO PROMOSSO DAL TAVOLO ANTIFASCISTA DELLA FRANCIACORTA
VENERDI 10 OTTOBRE, ore 20.30
CAZZAGO, TEATRO RIZZINI
Interverrà MARCO REVELLI
saggista e docente all'Università di Alessandria
Negli ultimi periodi si sta diffondendo in maniera preoccupante la rinascita di nuove organizzazioni che si richiamano al Nazifascismo.
Tra queste organizzazioni sta avvenendo un salto di qualità che vede il passaggio dal linguaggio politico dei proclami, a quello delle aggressioni a tossicodipendenti, Rom, omosessuali e migranti, ma anche a semplici cittadini.
Il ragazzo ucciso a Verona da cinque neo nazisti è un esempio clamoroso che dovrebbe preoccupare la coscienza di ognuno di noi, mentre invece si sta diffondendo sempre di più tra la gente comune una cultura di destra alimentata dall'insicurezza e dal peggioramento delle condizioni di vita dei lavoratori, i quali si trovano ad essere sempre più poveri, precari, ricattabili e sempre più soli, in quanto le forze politiche che storicamente erano vicine alle masse popolari ed esprimevano i loro bisogni, hanno perso la loro identità, i loro valori e il ruolo sociale che hanno sempre avuto, lasciando un vuoto e un senso di rassegnazione tra la gente comune.
In questa situazione il Fascismo lavora per ampliare il proprio consenso usando la perdita di sicurezza per nascondere le vere ragioni che l'hanno generata, supportato da una fase di revisionismo storico e da una politica restrittiva e securitaria che alimenta la divisione e l'odio tra i vari soggetti.
Questo quadro è aggravato dallo scandalo di personaggi politici che ricoprono alte cariche istituzionali, e che hanno giurato fedeltà alla Costituzione antifascista, i quali dichiarano apertamente di considerare alla stessa stregua coloro che hanno combattuto per la libertà e la democrazia, e coloro che invece si arruolarono nelle file fasciste alleate dei nazisti.
E' bene che tutti gli Antifascisti raccolgano il testimone che ci hanno lasciato i vecchi Partigiani e incomincino a vigilare nelle strade, nei quartieri, nelle fabbriche, adottando un processo di azione concreta ed unitaria che consenta a tutti noi di riappropriarci dei valori fondanti della nostra Costituzione, contro ogni forma di fascismo.
09:13
Avvenire dei Lavoratori
Se oggi è ancora possibile attribuire alla coerenza un valore, Florestano Vancini ha avuto il merito di saper coniugare felicemente le proprie idee di intellettuale impegnato nella difesa della democrazia, con una professione iniziata presto e non senza difficoltà. Il raggiungimento dell'eccellenza nel lavoro lo ha ripagato.
10:37
Avvenire dei Lavoratori
IL COMANDANTE
di Alfredo Degli Agostini *)
Il libro di Pulliero ripercorre la biografia di un giovane pescatore di Cadoneghe, Raimondo Zanella, nato nel 1914. Dalla narrazione diretta di Zanella escono, con vivezza e semplicità, vicende paesane ed eventi nazionali: la nascita del Partito Comunista, la cospirazione antifascista, la Guerra Partigiana, la Liberazione.
A questi eventi Raimondo Zanella, processato per antifascismo, inviato al confino alle Isole Tremiti, partigiano combattente in Friuli, a Malga Campetto di Recoaro, in provincia di Padova, comandante dell’insurrezione a Cadoneghe, di qui il titolo del libro (era considerato il "Che" della zona), partecipò da protagonista.
La narrazione, condotta sul filo di un’intervista svolta da Pulliero alla fine degli anni Ottanta e corredata da un ricco apparato di fotografie e documenti d’archivio, è avvincente; alla dimensione politica e militare di Raimondo Zanella si accosta il ricordo dell’uomo, affidato alle memorie affettuose dei suoi familiari.
Il libro di Pulliero, un ricercatore che ha al suo attivo una lunga serie di ricerche di storia locale (ricordiamo in particolare "L’ultimo anello" e "Virginio Benetti"), è stato edito dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia di Cadoneghe, con il sostegno e il contributo dell’Amministrazione Comunale di Cadoneghe e di forze politiche, aziende, cittadini.
Sarà presentato venerdì 5 settembre 2008 alle ore 17.30 in Sala Paladin di Palazzo Moroni (Municipio di Padova) alla presenza dell’autore, con una introduzione del Presidente del Centro Studi Ettore Luccini, prof. Giorgio Roverato e del prof. Giuliano Lenci della Presidenza dell’ANPI di Padova.
*) ANPI - Cadoneghe
10:37
Avvenire dei Lavoratori
Trieste, 11/19 ottobre 2008 - Cinema Teatro Miela: 5 film in concorso, sezioni tematiche, retrospettive sul regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi e sul messicano Nicolás Echevarría (membri della giuria del Festival) e Premio “Salvador Allende” alla cilena Carmen Castillo. Conferenze stampa di presentazione: 1 e 3 ottobre (a Trieste e Roma)
Si terrà a Trieste, dall’11 al 19 ottobre, il XXIII Festival del Cinema Latino Americano: al Teatro Miela, come ogni anno, verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà artistica, culturale e sociale dell’America latina. Il Festival, organizzato dall’APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), è oggi la più vasta rassegna europea sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino.
Nella sezione a Concorso, il Festival proporrà una quindicina di film di recente produzione dell'intero continente, [ tra cui: “El sueño del perro”, di Paulo Pécora (dall’Argentina); “Adagio sostenuto”, di Pompeu Aguiar (Brasile); “Alicia en el país”, di Esteban Larraín, e “Muñeca”, di Sebastián Arrau (entrambi dal Cile); “La noche de los inocentes”, di Arturo Sotto (da Cuba); la produzione spagnola “Amanecer de un sueño”, di Freddy Mas Franqueza; “Polvo nuestro que estás en los cielos”, di Beatriz Flores Silva e János Kovácsi (Uruguay); “El círculo”, di José Pedro Charlo e Aldo Garay (una co-produzione fra Uruguay, Argentina e Cile); e dal Venezuela “Cyrano Fernández” di Alberto Arvelo, e “El enemigo”, di Luis Alberto Lamata ].
Oltre alla sezione a Concorso, al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste verranno presentate varie retrospettive; tra queste una sul regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi, già vincitore di vari premi internazionali, che farà parte della giuria del Festival. A Lombardi sarà inoltre assegnato il Premio “Oriundi”, che viene conferito ad autori od opere che hanno valorizzato la memoria dell’emigrazione italiana in America Latina.
Un’altra retrospettiva sarà poi dedicata al grande regista e documentarista messicano Nicolás Echevarría, anch’esso membro della giuria del Festival.
Tra le altre opere che saranno proiettate in ottobre al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, figureranno film presentati ai maggiori festival europei, coproduzioni europee-latinoamericane, opere sulla presenza ebraica in America latina, produzioni spagnole dedicate alla cultura ispanica, e varie sezioni dedicate ai video, alle scuole di cinema, alla musica latina e alla documentaristica.
Completerà inoltre il Festival una sezione intitolata a Salvador Allende, dedicata ai cineasti che hanno illustrato la condizione e la storia dei popoli latino americani; per questa sezione il Premio “Allende” sarà attribuito alla scrittrice e regista cilena Carmen Castillo.
Parte dei film verranno poi riproposti in rassegne a Roma, Milano, Bologna e in altre città.
Il programma ufficiale del Festival sarà presentato in due conferenze stampa: l’1 ottobre a Trieste, presso il Teatro Miela, e il 3 ottobre a Roma, presso l’IILA (Istituto Italo-Latino Americano).
Altre informazioni sul sito web: www.cinelatinotrieste.org e all’e-mail apclai@yahoo.it

